Tutti gli articoli di abolis

OccupiAMOci di Carmignano

Un progetto innovativo, che non si propone di risolvere il gravissimo problema della disoccupazione, ma che intende offrire un “sollievo lavorativo” a chi non ha un lavoro o l’ha perso a causa della crisi. Un aiuto concreto alle famiglie che si trovano con un reddito ridotto o nullo. Una possibilità per i giovani ancora in cerca di lavoro. Un’informazione completa e aggiornata sulla domanda e l’offerta di lavoro per tutti i cittadini.

Casa: Bolis (Anci), come primo passo è sufficiente

‘Ma rendere immediatamente spendibili i fondi’ – ROMA – ”Riteniamo il passaggio sulla cedolare secca e sull’Irpef, il cosiddetto ‘pacchetto fiscale’ del piano casa, interessante e sufficiente come primo approccio al problema”. E’ quanto afferma Alessandro Bolis, Responsabile Anci per le politiche per la casa. ”Preoccupa però – aggiunge – il rinvio a decreti successivi per tutte le questioni relative alle alienazioni ed al recupero degli alloggi pubblici, che non sarebbero comprese nella fase regolamentare di questo stesso decreto: un tema, questo, che rischia di minare un servizio sociale di alto livello quale quello della fornitura di alloggi pubblici”. ”Giudizio positivo – prosegue Bolis – anche per quanto riguarda i fondi di sostegno all’affitto e per la cosiddetta morosità incolpevole, anche se ci sarebbe piaciuto vedere che le città ad alta densità abitativa fossero messe in grado di utilizzare da subito i fondi, che invece seguiranno una trafila che rischia di non portare l’immediato sollievo necessario”. ”Infine – conclude Bolis preannunciando una prossima convocazione della Consulta casa Anci per analizzare il provvedimento – emerge un discreto stanziamento di fondi per il quale ci riserviamo di ragionare successivamente con i gruppi parlamentari per tutelare gli interessi dei territori e per far comprendere appieno quanto le politiche abitative siano oggi una emergenza sociale”.(ANSA).

Dissuadere non significa multare…

Leggo il vivace dibattito sull’installazione dei dissuasori di velocità su alcune vie del paese. Il dissuasore di velocità è un’ulteriore accorgimento (oltre al cartello che indica il limite di velocità) per segnalare che la strada ha un divieto, nel caso specifico quello di non superare una certa velocità. A questo punto la questione si sposta sulla classificazione delle strade. È giusto o meno che una certa strada sia classificata con un determinato limite di velocità? Io la risposta la lascerei al codice della strada (utile che qualcuno se lo legga). Detto questo passiamo al concetto soldi sprecati. Mi viene spontaneo dire: ma se uno è infastidito dal box dissuasore di velocità, mi viene il dubbio sia infastidito anche dalla segnaletica verticale con il limite di velocità imposto. La mia opinione su questo è chiara e netta: le leggi e i codici vanno rispettati. I soldi per tentare di far capire a certi che le strade hanno dei limiti di velocità non sono soldi sprecati, anzi. Va detto, inoltre, che la sanzione scatta dopo debita tolleranza. Secondo voi è giusto che su una strada con limite 50km orari, classificato centro abitato, sia sanzionato e multato se viene trovato a 90km orari? Oppure il comune dovrebbe fermare chi supera ampiamente i limiti dicendogli: “scusa tesoro, vai forte. Mi raccomando non farlo più.”? Ma per favore!!!! Un’istituzione seria e responsabile si pone il tema della sicurezza stradale in mille modi. Di certo non utilizziamo questi dissuasori con lo scopo di fare cassa. La cassa nel nostro comune la si fa con la buona gestione e senza aumentare le tasse: per esempio la mini Imu e l’Irpef che in giro si pagano (i bilanci sono pubblici basta aver voglia di leggere).
Come sempre a disposizione per seri confronti.

Parte Civile contro Helios Technology

Il Comune di Carmignano sta valutando di costituirsi parte civile contro la Helios Technology “se sarà accertata una truffa ai danni dello Stato, dell’Unione Europea , dei contribuenti e dei lavoratori in seguito alle indagini della Guardia di Finanza che hanno una evasione d’imposte non versate al Fisco e un illecito accesso agli incentvi del Conto Energia”.

[image action=”none” image_action_link=”#” target=”_self” align=”alignleft” image_size_alias=”” image_alt=”” link_title=”” margin_top=”” margin_right=”” margin_bottom=”” margin_left=”” bw=”0″ sc_id=”sc1392984223526″]http://alessandrobolis.com/wp-content/uploads/2014/02/elios.jpg[/image]

Nuova Farmacia Comunale

Da oggi e’ aperta la nuova Farmacia Comunale Carmignanese Dr. Vezzaro. Obiettivo raggiunto, contro la burocrazia e le difficoltà. Sabato 11 gennaio 2014 alle 11, via degli Alpini inaugurazione ufficiale. Personalmente sono soddisfatto e orgoglioso dell’importante traguardo raggiunto.

[image action=”none” image_action_link=”#” target=”_self” align=”aligncenter” image_size_alias=”” image_alt=”” link_title=”” margin_top=”” margin_right=”” margin_bottom=”” margin_left=”” bw=”0″ sc_id=”sc1392983363302″]http://alessandrobolis.com/wp-content/uploads/2014/02/farmacia.jpg[/image]

 

Cena di Natale con i Volontari del Trasporto Sociale

Ieri sera ho partecipato alla cena annuale dell’associazione trasporto sociale di Carmignano di Brenta. Una grande realtà fatta di volontari che dedicano il loro tempo alle persone fragili della nostra comunità. Il bilancio dell’attività 2013 parla chiaro: più di 40.000 km percorsi con due mezzi attrezzati, oltre 500 viaggi verso ospedali e centri di cura, più di 1400 persone trasportate. Un lavoro di coordinamento tra autisti e accompagnatori per garantire un servizio sociale e solidale. Un grazie a tutti i volontari guidati dal presidente Paolo Brunello.

Casa: l’emergenza continua, Governo di a risposte concrete per l’immediato

Si e’ riunita ieri a Roma la Consulta Casa dell’ANCI per discutere le proposte del Governo in tema di emergenza abitativa.
Alla riunione, sotto la presidenza di Alessandro Bolis delegato ANCI alle politiche abitative, hanno partecipato dirigenti e amministratori dei Comuni di Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Venezia. A seguito della riunione tecnica tenutasi presso il Ministero delle Infrastrutture lo scorso 27 novembre il Governo, per il tramite degli uffici della Conferenza Unificata, ha presentato le sue proposte in una bozza di articolato in materia di ‘contrasto al disagio abitativo’.
‘’Gia’ dal titolo che hanno dato al provvedimento – afferma Bolis – si coglie quello che ad una lettura piu’ attenta emerge in modo inequivocabile: l’emergenza e’ sparita! Il 31 ottobre scorso – ricorda – si e’ svolta una seduta di Conferenza Unificata straordinaria in cui, in un clima da assedio, il Ministro Lupi ha dichiarato la propria determinazione a risolvere il problema e di volerlo fare senza cedere alla richiesta, da piu’ parti avanzata, di sospensione della esecuzione degli sfratti’’.
‘’Come ANCI – sottolinea Bolis – abbiamo fatto le nostre proposte. Se non si vuole bloccare gli sfratti allora bisogna trovare il modo per tenere gli inquilini nelle case in cui stanno e di cui non riescono piu’ a pagare l’affitto a causa della gravissima crisi economica e sociale in cui il Paese e’ precipitato’’.
‘’Il governo – continua – aveva iniziato bene invertendo una tendenza, che ormai dal 2011, aveva visto azzerare tutti i fondi di sostegno al settore, a partire da quello di sostegno agli affitti. Ora pero’ ci propone una serie di misure in se’ non sbagliate o discutibili, ma per interventi di medio lungo periodo utili per ‘’influenzare positivamente le decisioni di investitori, costruttori, proprietari e inquilini’’. Cose che, ad essere ottimisti, vedranno la luce tra 5 anni. Ma noi intanto, con l’inverno che si sta facendo sentire, cosa diciamo ai 200 mila sfrattati? Servono 250 milioni subito per affrontare i casi di morosita’ incolpevole ma serve anche l’adozione di una serie di misure che facciano ammenda dei troppo e lunghi anni in cui il Governo, con la scusa del passaggio delle competenze alle Regioni, si e’ disinteressato alla materia’’.
‘’I Comuni – conclude il Delegato ANCI – continuano a non comprendere l’assoluta indisponibilita’ del Governo a considerare qualsiasi ipotesi di sospensione delle esecuzioni addirittura anche solo nel periodo invernale e auspicano fortemente un ripensamento da parte del Governo in questo senso’’.

Emergenza casa – Aumento fondo affitti e fondo garanzia per proprietari, Bianco: “avanti così”

Un provvedimento immediato che sancisca l’aumento dei fondi sulla morosità incolpevole e sull’affitto.E la creazione di un nuovo “Fondo di garanzia” a favore dei proprietari di case che accettano il canone concordato. Dunque la verifica della possibilità di escludere dal Patto di stabilità le spese degli enti locali per l’emergenza abitativa, nonché di ridurre ulteriormente l’aliquota della cedolare secca sugli affitti, già scesa dal 19 al 15%.
Sono queste le principali linee guida sulle quali si svilupperà l’azione concordata di governo ed enti locali per tamponare e risolvere l’emergenza abitativa. A queste misure si aggiungerà un impegno a rendere operative le norme già esistenti, a partire dalla raccomandazione alle Prefetture di procedere con gradualità e prudenza nell’esecuzione degli sfratti.
Nel corso di una Conferenza Unificata tematica sulla questione, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha raccolto le esigenze espresse da Regioni, Comuni e Province, esprimendo l’intenzione di proseguire il lavoro con queste modalità per giungere, entro pochi giorni, alla definizione di un provvedimento.
“Diamo una valutazione positiva di questo incontro – spiega il delegato Anci in Conferenza e sindaco di Catania, Enzo Bianco – soprattutto perché c’è un impegno a dare la più rapida attuazione possibile alle misure già previste, a partire dalla previsione di un accompagnamento di tipo sociale per le famiglie sotto sfratto. Fondamentale inoltre prevedere una dotazione finanziaria sufficiente ad affrontare l’emergenza: i 100 milioni previsti nel fondo per gli affitti e i 40 del fondo per la morosità incolpevole ci parlano di cifre poco più che simboliche, e siamo soddisfatti di aver raccolto su questi punti l’impegno e la piena disponibilità dei ministri Lupi e Delrio”.
Bianco plaude anche all’idea del Fondo di garanzia per i proprietari di case, un sistema che consentirebbe ai proprietari pubblici o privati che affittano la propria abitazione a canone concordato di ricevere in cambio dal Fondo garanzie certe per il pagamento dell’affitto, il ristoro di eventuali danni e la possibilità di tornare in pieno possesso del proprio immobile allo scadere del contratto di affitto: “Sono migliaia in Italia le abitazioni sfitte – dice Bianco – e per questo motivo incentivare l’utilizzo del patrimonio disponibile dando garanzie ai proprietari può essere una chiave di volta che ci trova pienamente d’accordo. Speriamo adesso che il decreto legge di cui ci ha parlato il ministro sia emanato nel più breve tempo possibile”.
Tra le misure annunciate da Lupi e accolte con favore dai sindaci, inoltre, “una bozza di decreto che preveda lo stanziamento di 17,9 milioni di euro per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata che verranno messi a disposizione come unità abitative”.
Il sindaco di Roma Ignazio Marino auspica che a tutto ciò “si aggiunga anche una moratoria degli sfratti, almeno fino alla effettiva emanazione del decreto, soprattutto a favore dei nuclei più fragili con bambini, disabili o anziani”.
Alla Conferenza Unificata ha partecipato anche il presidente della Commissione Casa dell’Anci, Alessandro Bolis, insieme con i membri della Consulta Casa e assessori Daniele Ozzimo (Roma), Elide Tisi (Torino), Riccardo Malagoli (Bologna) e Alessandro Fucito (Napoli).