Casa: Bolis (Anci), come primo passo è sufficiente

‘Ma rendere immediatamente spendibili i fondi’ – ROMA – ”Riteniamo il passaggio sulla cedolare secca e sull’Irpef, il cosiddetto ‘pacchetto fiscale’ del piano casa, interessante e sufficiente come primo approccio al problema”. E’ quanto afferma Alessandro Bolis, Responsabile Anci per le politiche per la casa. ”Preoccupa però – aggiunge – il rinvio a decreti successivi per tutte le questioni relative alle alienazioni ed al recupero degli alloggi pubblici, che non sarebbero comprese nella fase regolamentare di questo stesso decreto: un tema, questo, che rischia di minare un servizio sociale di alto livello quale quello della fornitura di alloggi pubblici”. ”Giudizio positivo – prosegue Bolis – anche per quanto riguarda i fondi di sostegno all’affitto e per la cosiddetta morosità incolpevole, anche se ci sarebbe piaciuto vedere che le città ad alta densità abitativa fossero messe in grado di utilizzare da subito i fondi, che invece seguiranno una trafila che rischia di non portare l’immediato sollievo necessario”. ”Infine – conclude Bolis preannunciando una prossima convocazione della Consulta casa Anci per analizzare il provvedimento – emerge un discreto stanziamento di fondi per il quale ci riserviamo di ragionare successivamente con i gruppi parlamentari per tutelare gli interessi dei territori e per far comprendere appieno quanto le politiche abitative siano oggi una emergenza sociale”.(ANSA).

Casa: l’emergenza continua, Governo di a risposte concrete per l’immediato

Si e’ riunita ieri a Roma la Consulta Casa dell’ANCI per discutere le proposte del Governo in tema di emergenza abitativa.
Alla riunione, sotto la presidenza di Alessandro Bolis delegato ANCI alle politiche abitative, hanno partecipato dirigenti e amministratori dei Comuni di Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Venezia. A seguito della riunione tecnica tenutasi presso il Ministero delle Infrastrutture lo scorso 27 novembre il Governo, per il tramite degli uffici della Conferenza Unificata, ha presentato le sue proposte in una bozza di articolato in materia di ‘contrasto al disagio abitativo’.
‘’Gia’ dal titolo che hanno dato al provvedimento – afferma Bolis – si coglie quello che ad una lettura piu’ attenta emerge in modo inequivocabile: l’emergenza e’ sparita! Il 31 ottobre scorso – ricorda – si e’ svolta una seduta di Conferenza Unificata straordinaria in cui, in un clima da assedio, il Ministro Lupi ha dichiarato la propria determinazione a risolvere il problema e di volerlo fare senza cedere alla richiesta, da piu’ parti avanzata, di sospensione della esecuzione degli sfratti’’.
‘’Come ANCI – sottolinea Bolis – abbiamo fatto le nostre proposte. Se non si vuole bloccare gli sfratti allora bisogna trovare il modo per tenere gli inquilini nelle case in cui stanno e di cui non riescono piu’ a pagare l’affitto a causa della gravissima crisi economica e sociale in cui il Paese e’ precipitato’’.
‘’Il governo – continua – aveva iniziato bene invertendo una tendenza, che ormai dal 2011, aveva visto azzerare tutti i fondi di sostegno al settore, a partire da quello di sostegno agli affitti. Ora pero’ ci propone una serie di misure in se’ non sbagliate o discutibili, ma per interventi di medio lungo periodo utili per ‘’influenzare positivamente le decisioni di investitori, costruttori, proprietari e inquilini’’. Cose che, ad essere ottimisti, vedranno la luce tra 5 anni. Ma noi intanto, con l’inverno che si sta facendo sentire, cosa diciamo ai 200 mila sfrattati? Servono 250 milioni subito per affrontare i casi di morosita’ incolpevole ma serve anche l’adozione di una serie di misure che facciano ammenda dei troppo e lunghi anni in cui il Governo, con la scusa del passaggio delle competenze alle Regioni, si e’ disinteressato alla materia’’.
‘’I Comuni – conclude il Delegato ANCI – continuano a non comprendere l’assoluta indisponibilita’ del Governo a considerare qualsiasi ipotesi di sospensione delle esecuzioni addirittura anche solo nel periodo invernale e auspicano fortemente un ripensamento da parte del Governo in questo senso’’.

Emergenza casa – Aumento fondo affitti e fondo garanzia per proprietari, Bianco: “avanti così”

Un provvedimento immediato che sancisca l’aumento dei fondi sulla morosità incolpevole e sull’affitto.E la creazione di un nuovo “Fondo di garanzia” a favore dei proprietari di case che accettano il canone concordato. Dunque la verifica della possibilità di escludere dal Patto di stabilità le spese degli enti locali per l’emergenza abitativa, nonché di ridurre ulteriormente l’aliquota della cedolare secca sugli affitti, già scesa dal 19 al 15%.
Sono queste le principali linee guida sulle quali si svilupperà l’azione concordata di governo ed enti locali per tamponare e risolvere l’emergenza abitativa. A queste misure si aggiungerà un impegno a rendere operative le norme già esistenti, a partire dalla raccomandazione alle Prefetture di procedere con gradualità e prudenza nell’esecuzione degli sfratti.
Nel corso di una Conferenza Unificata tematica sulla questione, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha raccolto le esigenze espresse da Regioni, Comuni e Province, esprimendo l’intenzione di proseguire il lavoro con queste modalità per giungere, entro pochi giorni, alla definizione di un provvedimento.
“Diamo una valutazione positiva di questo incontro – spiega il delegato Anci in Conferenza e sindaco di Catania, Enzo Bianco – soprattutto perché c’è un impegno a dare la più rapida attuazione possibile alle misure già previste, a partire dalla previsione di un accompagnamento di tipo sociale per le famiglie sotto sfratto. Fondamentale inoltre prevedere una dotazione finanziaria sufficiente ad affrontare l’emergenza: i 100 milioni previsti nel fondo per gli affitti e i 40 del fondo per la morosità incolpevole ci parlano di cifre poco più che simboliche, e siamo soddisfatti di aver raccolto su questi punti l’impegno e la piena disponibilità dei ministri Lupi e Delrio”.
Bianco plaude anche all’idea del Fondo di garanzia per i proprietari di case, un sistema che consentirebbe ai proprietari pubblici o privati che affittano la propria abitazione a canone concordato di ricevere in cambio dal Fondo garanzie certe per il pagamento dell’affitto, il ristoro di eventuali danni e la possibilità di tornare in pieno possesso del proprio immobile allo scadere del contratto di affitto: “Sono migliaia in Italia le abitazioni sfitte – dice Bianco – e per questo motivo incentivare l’utilizzo del patrimonio disponibile dando garanzie ai proprietari può essere una chiave di volta che ci trova pienamente d’accordo. Speriamo adesso che il decreto legge di cui ci ha parlato il ministro sia emanato nel più breve tempo possibile”.
Tra le misure annunciate da Lupi e accolte con favore dai sindaci, inoltre, “una bozza di decreto che preveda lo stanziamento di 17,9 milioni di euro per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata che verranno messi a disposizione come unità abitative”.
Il sindaco di Roma Ignazio Marino auspica che a tutto ciò “si aggiunga anche una moratoria degli sfratti, almeno fino alla effettiva emanazione del decreto, soprattutto a favore dei nuclei più fragili con bambini, disabili o anziani”.
Alla Conferenza Unificata ha partecipato anche il presidente della Commissione Casa dell’Anci, Alessandro Bolis, insieme con i membri della Consulta Casa e assessori Daniele Ozzimo (Roma), Elide Tisi (Torino), Riccardo Malagoli (Bologna) e Alessandro Fucito (Napoli).

Sostegno all’affitto, alla morosità incolpevole e moratoria sfratti: le proposte dei sindaci in vista della conferenza unificata

FIRENZE – “Portare a importi adeguati i fondi per il sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole, con procedure semplificate e consone all’emergenza in corso. Moratoria di almeno sei mesi sull’esecuzione degli sfratti. Una nuova piattaforma che dia impulso alla locazione, attraverso il ricorso al canone concordato, con adeguate agevolazioni fiscali per i proprietari. La richiesta di un tavolo permanente presso il ministero delle Infrastrutture, che rappresenti la volontà di rivedere la legge sugli affitti, con misure organiche per la riqualificazione del patrimonio edilizio a favore delle fasce più deboli, anche con l’aiuto della Cassa depositi e prestiti”. Così il delegato Anci alle Politiche per l’abitare, Alessandro Bolis, riassume le richieste dei Comuni in vista della Conferenza Unificata straordinaria sulla Casa prevista per il prossimo 31 ottobre.
“Oggi, a margine della XXX Assemblea dell’Anci a Firenze – spiega Bolis – abbiamo avuto un incontro con gli assessori alla Casa dei Comuni di Roma, Daniele Ozzimo, Milano, Daniela Benelli e Napoli, Alessandro Fucito, proprio per discutere sull’emergenza abitativa che con grande drammaticità coinvolge oggi tutto il Paese, e in modo particolare le grandi aree metropolitane. Gli assessori hanno condiviso la necessità di coinvolgere i sindaci delle loro città e tutta l’Anci, per un approfondito e adeguato confronto in vista della Conferenza Unificata, e in modo da formalizzare le proposte necessarie”. Da qui l’elenco di priorità descritto da Bolis, che sottolinea: “Riconoscere la titolarita’ alle aree metropolitane, cosi’ come riconoscere il ruolo dei Comuni nelle politiche abitative, significa anche prendere atto della fortissima ricaduta della questione abitativa su tutti i territori”.

#ANCI2013 – Casa, welfare, salute, accoglienza: le priorità dei sindaci

FIRENZE – Casa, welfare, salute, accoglienza, disoccupazione giovanile, turismo. Così i sindaci italiani declinano il titolo “i Comuni tra meno risorse e più bisogni”, panel pomeridiano della XXX Assemblea nazionale dell’Anci a Firenze alla presenza tra gli altri dei ministri Cecile Kyenge e Beatrice Lorenzin.
Il primo cittadino di Messina si concentra “sull’attenzione da riservare agli ultimi, e non agli F35”, sulla “necessità di accogliere i nostri fratelli africani cambiando la legge sull’immigrazione” e sullo “sviluppo, che deve partire dal sud”.
Si concentra invece sulla questione dell’abitare l’intervento di Alessandro Bolis, vicesindaco di Carmignano di Brenta, secondo cui “il Paese è da troppo tempo privo di una politica abitativa seria, per questo dobbiamo dare un segnale forte in tal senso. Non si può risolvere il problema con la riduzione a 40 milioni del Fondo per gli affitti, se consideriamo che la sola città di Torino ne utilizzava 22”.
Micaela Fanelli, sindaco di Riccia, si concentra soprattutto sul welfare, “sull’incombenza quotidiana degli amministratori comunali che vogliono e devono assistere i bambini vittime di violenza, i malati di Sla, gli anziani. Che devono fronteggiare i problemi di alcolismo e droga, che hanno bisogno di presidi medici territoriali. E che non vengono assolutamente coinvolti nella fase di programmazione del Patto per la salute”.
Da delegato Anci alle Politiche giovanili, l’assessore biellese Roberto Pella si concentra sul problema della disoccupazione giovanile: “Il ruolo dei Comuni – dice – deve ritornare centrale, a partire dalla questione dei fondi strutturali”.
“Più coraggio nella semplificazione, meno gabbie europee,fare sistema, turismo e wi-fi gratuito” sono infine le ricette del sindaco di Assisi Claudio Ricci per uscire dall’impasse. In particolare, dice Ricci,”dobbiamo renderci conto che se non si modificano i parametri europei non saremo mai in grado di fare tutto quello che vorremmo e di cui parliamo per assicurare servizi ai cittadini”. Intanto però una delle chiavi di volta per il rilancio “è il turismo: serve un ministero, nel 2020 questa parola può produrre 500 mila nuovi posti di lavoro”.

Casa – ANCI incontra rappresentanti inquilini e sindacati

Si e’ svolto oggi, presso la sede dell’ANCI, un incontro tra il Delegato alle politiche abitative dell’Associazione, Alessandro Bolis e i rappresentanti dei sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet e Uniat) e delle confederazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) sul tema della attuale grave emergenza abitativa. All’incontro era inoltre presente l’Assessore alla casa del Comune di Roma, Daniele Ozzimo.
‘’Molte le questioni al centro dell’incontro – ha riferito Bolis al termine della riunione -. Si e’ ragionato della necessita’ di aumentare la incisivita’ dei provvedimenti messi in atto dal Governo e si e’ deciso di proseguire il lavoro unitario, svolto fino ad oggi con le Regioni e Federcasa, che ha portato alla presentazione di proposte organiche in tema di disagio abitativo, gia’ consegnate al Governo nel mese di luglio’’.
‘’Molte partite restano ancora aperte e fra queste c’e’ anche il tema della fiscalita’: in tal senso – ha sottolineato Bolis – ci auguriamo che nella legge si stabilita’ sia presa in considerazione una maggiore defiscalizzazione dell’affitto, in particolare di quello a canone concordato’’.
‘’Infine – ha concluso – stiamo elaborando un documento che presenteremo in una Conferenza Unificata straordinaria dedicata all’emergenza casa che sara’ convocata in tempi brevi, su richiesta dell’ANCI’’.

IMU – Su piano casa interventi apprezzabili ma migliorabili con maggiore coinvolgimento comuni

‘’Un provvedimento apprezzabile, al quale contiamo di poter dare contributi migliorativi in fase di conversione, in modo da superare alcuni rigurgiti centralisti e dare ai Comuni il ruolo che compete loro’’. Cosi’ Alessandro Bolis, Delegato ANCI alle politiche abitative commenta la parte relativa al Piano casa contenuta nel decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.
Bolis parla di una ‘’interessante prospettiva aperta dai fondi messi a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti per i mutui alle giovani coppie e ai lavoratori atipici’’ e definisce apprezzabile anche ‘’la riduzione delle imposte di registro relative all’attuazione dei programmi di edilizia residenziale’’.
Dopo aver giudicato ‘’favorevolmente anche l’alleggerimento delle imposte relative agli affitti concordati’’ Bolissottolinea l’opportunita’ di ‘’continuare a prestare una maggiore attenzione all’emergenza affitto che rimane ancora irrisolta, con una situazione occupazionale che continua a peggiorare con ricadute sulle fasce piu’ deboli della popolazione’’.
‘’Ci aspettiamo ora un incontro piu’ approfondito con il Ministero – prosegue Bolis – alla luce anche del lavoro iniziato nei mesi scorsi dal viceministro De Luca, per dare un maggiore sviluppo delle politiche organiche per la casa. Ci auguriamo quindi che anche grazie al confronto con l’ANCI ed i Comuni, questi primi provvedimenti non restino nel mondo delle buone intenzioni ma, di fatto, aprano la strada ad una maggiore attenzione per le politiche della casa che, in buona parte dell’Europa, – conclude il Delegato ANCI – sono al primo posto nelle azioni di governo’’.

Un convegno a roma per dare risposte al disagio abitativo e per il rilancio del paese

“La politica della casa. Una risposta al disagio abitativo. Un impulso al rilancio economico del Paese”. E’ il titolo del convegno che si terrà domani, 23 luglio, a partire dalle 9:30, nella Sala Capranichetta di piazza Montecitorio 125 a Roma.
L’iniziativa è organizzata da Anci, Upi, Federcasa, Cgil, Cisl e Uil e prevede, in apertura, l’intervento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini. Tra gli interventi previsti, per Anci, quelli delegato nazionale alle politiche abitative, Alessandro Bolis, del delegato Anci Liguria alle Politiche per la Casa, Bruno Pastorino, dell’assessore alle Politiche Abitative del Comune di Torino, Elide Tisi e di Giovanni Verga della Fondazione Patrimonio Comune dell’Anci.
Previsto inoltre l’intervento di Costanza Pera, direttore generale per le Politiche Abitative del ministero delle Infrastrutture. Le conclusioni saranno affidate a Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

Casa: Bene De Luca su equiparazione a prima casa di edifici erp

‘’Apprendiamo con favore dell’apertura del Viceministro alle infrastrutture e trasporti Vincenzo De Luca relativamente alla equiparazione, a prima casa, degli edifici di edilizia residenziale pubblica che potrebbero cosi’ usufruire delle agevolazioni Imu’’. E’ quanto dichiara il Delegato alle politiche abitative dell’ANCI, AlessandroBolis.
‘’Una operazione molto importante – aggiunge – in quanto consentirebbe agli enti di gestione di non aumentare i canoni alle famiglie gia’ in estrema difficolta’ e riuscire ad investire risorse nella riqualificazione delle strutture, molto spesso in condizioni di bassissima manutenzione’’.
Il delegato ANCI coglie poi l’occasione per rilanciare alcune delle problematiche, piu’ volte segnalate dall’Associazione, sul tema delle politiche abitative: ‘’E’ urgente riportarle al centro dell’agenda politica e rifinanziare il Fondo nazionale per il sostegno all’affitto. Non e’ possibile assistere, come in questi giorni, a suicidi e drammi familiari. Questo perche’ in Italia – conclude Bolis – al contrario della maggioranza degli altri Paesi europei, non esiste una organica politica per la casa, diritto fondamentale di ogni cittadino’’.

Governo – “Garantita massima interlocuzione per i comuni, governo affronti emergenza sfratti”

“Soddisfazione per il fatto che l’Anci ha ottenuto due importanti posizioni nel nuovo governo Letta con la nomina di Delrio e Zanonato, la cui presenza assicura il massimo livello di interlocuzione per i Comuni”. Ad esprimerla è Alessandro Bolis, delegato Anci alle politiche abitative ed alla casa, che adesso si augura le migliori condizioni per affrontare al più presto i principali ‘nodi irrisolti’ che riguardano le autonomie.
Secondo Bolis, “vanno riportate al centro dell’agenda di governo le questioni più volte indicate dall’associazione e dal presidente Delrio, dalla “ridefinizione del Patto di stabilità, all’Imu con le partite finanziarie ancora aperte, fino ai tagli alla spesa dei Comuni”.
Ma accanto a questi temi, il delegato Anci segnala anche la drammatica questione degli sfratti, ormai una vera e propria emergenza sociale, che “necessita di interventi urgenti del governo, ad iniziare dal rifinanziamento del fondo locazione”.