Archivia 2013

Cena di Natale con i Volontari del Trasporto Sociale

Ieri sera ho partecipato alla cena annuale dell’associazione trasporto sociale di Carmignano di Brenta. Una grande realtà fatta di volontari che dedicano il loro tempo alle persone fragili della nostra comunità. Il bilancio dell’attività 2013 parla chiaro: più di 40.000 km percorsi con due mezzi attrezzati, oltre 500 viaggi verso ospedali e centri di cura, più di 1400 persone trasportate. Un lavoro di coordinamento tra autisti e accompagnatori per garantire un servizio sociale e solidale. Un grazie a tutti i volontari guidati dal presidente Paolo Brunello.

Casa: l’emergenza continua, Governo di a risposte concrete per l’immediato

Si e’ riunita ieri a Roma la Consulta Casa dell’ANCI per discutere le proposte del Governo in tema di emergenza abitativa.
Alla riunione, sotto la presidenza di Alessandro Bolis delegato ANCI alle politiche abitative, hanno partecipato dirigenti e amministratori dei Comuni di Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Venezia. A seguito della riunione tecnica tenutasi presso il Ministero delle Infrastrutture lo scorso 27 novembre il Governo, per il tramite degli uffici della Conferenza Unificata, ha presentato le sue proposte in una bozza di articolato in materia di ‘contrasto al disagio abitativo’.
‘’Gia’ dal titolo che hanno dato al provvedimento – afferma Bolis – si coglie quello che ad una lettura piu’ attenta emerge in modo inequivocabile: l’emergenza e’ sparita! Il 31 ottobre scorso – ricorda – si e’ svolta una seduta di Conferenza Unificata straordinaria in cui, in un clima da assedio, il Ministro Lupi ha dichiarato la propria determinazione a risolvere il problema e di volerlo fare senza cedere alla richiesta, da piu’ parti avanzata, di sospensione della esecuzione degli sfratti’’.
‘’Come ANCI – sottolinea Bolis – abbiamo fatto le nostre proposte. Se non si vuole bloccare gli sfratti allora bisogna trovare il modo per tenere gli inquilini nelle case in cui stanno e di cui non riescono piu’ a pagare l’affitto a causa della gravissima crisi economica e sociale in cui il Paese e’ precipitato’’.
‘’Il governo – continua – aveva iniziato bene invertendo una tendenza, che ormai dal 2011, aveva visto azzerare tutti i fondi di sostegno al settore, a partire da quello di sostegno agli affitti. Ora pero’ ci propone una serie di misure in se’ non sbagliate o discutibili, ma per interventi di medio lungo periodo utili per ‘’influenzare positivamente le decisioni di investitori, costruttori, proprietari e inquilini’’. Cose che, ad essere ottimisti, vedranno la luce tra 5 anni. Ma noi intanto, con l’inverno che si sta facendo sentire, cosa diciamo ai 200 mila sfrattati? Servono 250 milioni subito per affrontare i casi di morosita’ incolpevole ma serve anche l’adozione di una serie di misure che facciano ammenda dei troppo e lunghi anni in cui il Governo, con la scusa del passaggio delle competenze alle Regioni, si e’ disinteressato alla materia’’.
‘’I Comuni – conclude il Delegato ANCI – continuano a non comprendere l’assoluta indisponibilita’ del Governo a considerare qualsiasi ipotesi di sospensione delle esecuzioni addirittura anche solo nel periodo invernale e auspicano fortemente un ripensamento da parte del Governo in questo senso’’.

Emergenza casa – Aumento fondo affitti e fondo garanzia per proprietari, Bianco: “avanti così”

Un provvedimento immediato che sancisca l’aumento dei fondi sulla morosità incolpevole e sull’affitto.E la creazione di un nuovo “Fondo di garanzia” a favore dei proprietari di case che accettano il canone concordato. Dunque la verifica della possibilità di escludere dal Patto di stabilità le spese degli enti locali per l’emergenza abitativa, nonché di ridurre ulteriormente l’aliquota della cedolare secca sugli affitti, già scesa dal 19 al 15%.
Sono queste le principali linee guida sulle quali si svilupperà l’azione concordata di governo ed enti locali per tamponare e risolvere l’emergenza abitativa. A queste misure si aggiungerà un impegno a rendere operative le norme già esistenti, a partire dalla raccomandazione alle Prefetture di procedere con gradualità e prudenza nell’esecuzione degli sfratti.
Nel corso di una Conferenza Unificata tematica sulla questione, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha raccolto le esigenze espresse da Regioni, Comuni e Province, esprimendo l’intenzione di proseguire il lavoro con queste modalità per giungere, entro pochi giorni, alla definizione di un provvedimento.
“Diamo una valutazione positiva di questo incontro – spiega il delegato Anci in Conferenza e sindaco di Catania, Enzo Bianco – soprattutto perché c’è un impegno a dare la più rapida attuazione possibile alle misure già previste, a partire dalla previsione di un accompagnamento di tipo sociale per le famiglie sotto sfratto. Fondamentale inoltre prevedere una dotazione finanziaria sufficiente ad affrontare l’emergenza: i 100 milioni previsti nel fondo per gli affitti e i 40 del fondo per la morosità incolpevole ci parlano di cifre poco più che simboliche, e siamo soddisfatti di aver raccolto su questi punti l’impegno e la piena disponibilità dei ministri Lupi e Delrio”.
Bianco plaude anche all’idea del Fondo di garanzia per i proprietari di case, un sistema che consentirebbe ai proprietari pubblici o privati che affittano la propria abitazione a canone concordato di ricevere in cambio dal Fondo garanzie certe per il pagamento dell’affitto, il ristoro di eventuali danni e la possibilità di tornare in pieno possesso del proprio immobile allo scadere del contratto di affitto: “Sono migliaia in Italia le abitazioni sfitte – dice Bianco – e per questo motivo incentivare l’utilizzo del patrimonio disponibile dando garanzie ai proprietari può essere una chiave di volta che ci trova pienamente d’accordo. Speriamo adesso che il decreto legge di cui ci ha parlato il ministro sia emanato nel più breve tempo possibile”.
Tra le misure annunciate da Lupi e accolte con favore dai sindaci, inoltre, “una bozza di decreto che preveda lo stanziamento di 17,9 milioni di euro per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata che verranno messi a disposizione come unità abitative”.
Il sindaco di Roma Ignazio Marino auspica che a tutto ciò “si aggiunga anche una moratoria degli sfratti, almeno fino alla effettiva emanazione del decreto, soprattutto a favore dei nuclei più fragili con bambini, disabili o anziani”.
Alla Conferenza Unificata ha partecipato anche il presidente della Commissione Casa dell’Anci, Alessandro Bolis, insieme con i membri della Consulta Casa e assessori Daniele Ozzimo (Roma), Elide Tisi (Torino), Riccardo Malagoli (Bologna) e Alessandro Fucito (Napoli).

Sostegno all’affitto, alla morosità incolpevole e moratoria sfratti: le proposte dei sindaci in vista della conferenza unificata

FIRENZE – “Portare a importi adeguati i fondi per il sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole, con procedure semplificate e consone all’emergenza in corso. Moratoria di almeno sei mesi sull’esecuzione degli sfratti. Una nuova piattaforma che dia impulso alla locazione, attraverso il ricorso al canone concordato, con adeguate agevolazioni fiscali per i proprietari. La richiesta di un tavolo permanente presso il ministero delle Infrastrutture, che rappresenti la volontà di rivedere la legge sugli affitti, con misure organiche per la riqualificazione del patrimonio edilizio a favore delle fasce più deboli, anche con l’aiuto della Cassa depositi e prestiti”. Così il delegato Anci alle Politiche per l’abitare, Alessandro Bolis, riassume le richieste dei Comuni in vista della Conferenza Unificata straordinaria sulla Casa prevista per il prossimo 31 ottobre.
“Oggi, a margine della XXX Assemblea dell’Anci a Firenze – spiega Bolis – abbiamo avuto un incontro con gli assessori alla Casa dei Comuni di Roma, Daniele Ozzimo, Milano, Daniela Benelli e Napoli, Alessandro Fucito, proprio per discutere sull’emergenza abitativa che con grande drammaticità coinvolge oggi tutto il Paese, e in modo particolare le grandi aree metropolitane. Gli assessori hanno condiviso la necessità di coinvolgere i sindaci delle loro città e tutta l’Anci, per un approfondito e adeguato confronto in vista della Conferenza Unificata, e in modo da formalizzare le proposte necessarie”. Da qui l’elenco di priorità descritto da Bolis, che sottolinea: “Riconoscere la titolarita’ alle aree metropolitane, cosi’ come riconoscere il ruolo dei Comuni nelle politiche abitative, significa anche prendere atto della fortissima ricaduta della questione abitativa su tutti i territori”.

#ANCI2013 – Casa, welfare, salute, accoglienza: le priorità dei sindaci

FIRENZE – Casa, welfare, salute, accoglienza, disoccupazione giovanile, turismo. Così i sindaci italiani declinano il titolo “i Comuni tra meno risorse e più bisogni”, panel pomeridiano della XXX Assemblea nazionale dell’Anci a Firenze alla presenza tra gli altri dei ministri Cecile Kyenge e Beatrice Lorenzin.
Il primo cittadino di Messina si concentra “sull’attenzione da riservare agli ultimi, e non agli F35”, sulla “necessità di accogliere i nostri fratelli africani cambiando la legge sull’immigrazione” e sullo “sviluppo, che deve partire dal sud”.
Si concentra invece sulla questione dell’abitare l’intervento di Alessandro Bolis, vicesindaco di Carmignano di Brenta, secondo cui “il Paese è da troppo tempo privo di una politica abitativa seria, per questo dobbiamo dare un segnale forte in tal senso. Non si può risolvere il problema con la riduzione a 40 milioni del Fondo per gli affitti, se consideriamo che la sola città di Torino ne utilizzava 22”.
Micaela Fanelli, sindaco di Riccia, si concentra soprattutto sul welfare, “sull’incombenza quotidiana degli amministratori comunali che vogliono e devono assistere i bambini vittime di violenza, i malati di Sla, gli anziani. Che devono fronteggiare i problemi di alcolismo e droga, che hanno bisogno di presidi medici territoriali. E che non vengono assolutamente coinvolti nella fase di programmazione del Patto per la salute”.
Da delegato Anci alle Politiche giovanili, l’assessore biellese Roberto Pella si concentra sul problema della disoccupazione giovanile: “Il ruolo dei Comuni – dice – deve ritornare centrale, a partire dalla questione dei fondi strutturali”.
“Più coraggio nella semplificazione, meno gabbie europee,fare sistema, turismo e wi-fi gratuito” sono infine le ricette del sindaco di Assisi Claudio Ricci per uscire dall’impasse. In particolare, dice Ricci,”dobbiamo renderci conto che se non si modificano i parametri europei non saremo mai in grado di fare tutto quello che vorremmo e di cui parliamo per assicurare servizi ai cittadini”. Intanto però una delle chiavi di volta per il rilancio “è il turismo: serve un ministero, nel 2020 questa parola può produrre 500 mila nuovi posti di lavoro”.

Casa – ANCI incontra rappresentanti inquilini e sindacati

Si e’ svolto oggi, presso la sede dell’ANCI, un incontro tra il Delegato alle politiche abitative dell’Associazione, Alessandro Bolis e i rappresentanti dei sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet e Uniat) e delle confederazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) sul tema della attuale grave emergenza abitativa. All’incontro era inoltre presente l’Assessore alla casa del Comune di Roma, Daniele Ozzimo.
‘’Molte le questioni al centro dell’incontro – ha riferito Bolis al termine della riunione -. Si e’ ragionato della necessita’ di aumentare la incisivita’ dei provvedimenti messi in atto dal Governo e si e’ deciso di proseguire il lavoro unitario, svolto fino ad oggi con le Regioni e Federcasa, che ha portato alla presentazione di proposte organiche in tema di disagio abitativo, gia’ consegnate al Governo nel mese di luglio’’.
‘’Molte partite restano ancora aperte e fra queste c’e’ anche il tema della fiscalita’: in tal senso – ha sottolineato Bolis – ci auguriamo che nella legge si stabilita’ sia presa in considerazione una maggiore defiscalizzazione dell’affitto, in particolare di quello a canone concordato’’.
‘’Infine – ha concluso – stiamo elaborando un documento che presenteremo in una Conferenza Unificata straordinaria dedicata all’emergenza casa che sara’ convocata in tempi brevi, su richiesta dell’ANCI’’.

IMU – Su piano casa interventi apprezzabili ma migliorabili con maggiore coinvolgimento comuni

‘’Un provvedimento apprezzabile, al quale contiamo di poter dare contributi migliorativi in fase di conversione, in modo da superare alcuni rigurgiti centralisti e dare ai Comuni il ruolo che compete loro’’. Cosi’ Alessandro Bolis, Delegato ANCI alle politiche abitative commenta la parte relativa al Piano casa contenuta nel decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.
Bolis parla di una ‘’interessante prospettiva aperta dai fondi messi a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti per i mutui alle giovani coppie e ai lavoratori atipici’’ e definisce apprezzabile anche ‘’la riduzione delle imposte di registro relative all’attuazione dei programmi di edilizia residenziale’’.
Dopo aver giudicato ‘’favorevolmente anche l’alleggerimento delle imposte relative agli affitti concordati’’ Bolissottolinea l’opportunita’ di ‘’continuare a prestare una maggiore attenzione all’emergenza affitto che rimane ancora irrisolta, con una situazione occupazionale che continua a peggiorare con ricadute sulle fasce piu’ deboli della popolazione’’.
‘’Ci aspettiamo ora un incontro piu’ approfondito con il Ministero – prosegue Bolis – alla luce anche del lavoro iniziato nei mesi scorsi dal viceministro De Luca, per dare un maggiore sviluppo delle politiche organiche per la casa. Ci auguriamo quindi che anche grazie al confronto con l’ANCI ed i Comuni, questi primi provvedimenti non restino nel mondo delle buone intenzioni ma, di fatto, aprano la strada ad una maggiore attenzione per le politiche della casa che, in buona parte dell’Europa, – conclude il Delegato ANCI – sono al primo posto nelle azioni di governo’’.

Quattro Comuni studiano l’Unione di tutto il destra Brenta

Carmignano di Brenta, Fontaniva, Grantorto e Gazzo, il quadrante nord del Destra Brenta corre la sfida di allargare gli orizzonti oltre ai confini comunali guardando all’Unione Padova Nord Ovest, che comprende altri cinque Enti locali: Piazzola sul Brenta, Curtarolo, Campo San Martino,Villafranca padovana e Campodoro.

Nei giorni scorsi le quattro amministrazioni hanno adottato congiuntamente una delibera di giunta per uno studio di fattibilità sulla costituzione di questa macroarea, chiedendo anche un finanziamento regionale per realizzare l’indagine territoriale.

L’idea, partita circa un anno fa dal vicesindaco di Carmignano di Brenta componente dell’ufficio di presidenza di Anci Nazionale Alessandro Bolis e dal sindaco di Fontaniva Marcello Mezzasalma, condivisa dai sindaci di Grantorto e Gazzo, Luciano Gavin e Loredana Pianazzola.

Un territorio omogeneo di circa 25.000 abitanti, accumunato dalla scelta decennale di non applicare l’addizionale IRPEF comunale e di tenere bassa la pressione fiscale, uno sviluppo industriale – artigianale prevalentemente nell’asse Carmignano-Fontaniva e una vastissima zona vocata all’agricoltura e coltivata a prati stabili che si snoda in particolare tra le campagne di Gazzo e Grantorto e Carmignano di Brenta.

Un quadrante che storicamente ha sempre collaborato nella realizzazione di progetti comuni di valorizzazione del territorio come il PATI del medio Brenta, ma che ha anche già sperimentato delle forme di servizi associati. “Prima di tutto i servizi sociali con la delega all’AzUlss 15 Alta Padovana -spiega il vicesindaco di Carmignano Alessandro Bolis- Le sinergie dei comuni sul sociale e nella sanità sono essenziali per migliorare la qualità dei servizi e contenere i costi. Basta prendere ad esempio – continua – l’Utap e la medicina territoriale in ottica della futura AFT (aggregazione funzionale territoriale). Ma lo stesso può essere pensato per le prestazioni sociali o i servizi scolastici e culturali.” Diverse sono le progettualità già condivise, come le politiche giovanili e sulle pari opportunità. Lo studio di fattibilità servirà proprio per cercare i punti di forza su cui associare i servizi con la volontà di creare una grande area assieme all’unione dl piazzolese.” In tutto si parlerebbe di oltre 61.000 abitanti con 9 comuni, la seconda più grande unione devo Veneto. “Un progetto ambizioso ma concreto.-aggiunge il sindaco di Fontaniva Marcello Mezzasalma- Uno stimolo anche per promuovere l’economia locale e il lavoro con iniziative comuni e attraverso il Suap, lo sportello unico per le imprese punto di riferimento comune per tutti gli imprenditori della zona.” Per Gazzo e Grantorto, entrambi sotto i 5.000 abitanti, la scelta di unirsi è anche un obbligo di legge dal prossimo gennaio. “L’intera programmazione territoriale cambia profilo-sostiene il sindaco di Grantorto Luciano Gavin- si progetta non più per il singolo comune, ma per un’area vasta e questo è un gran vantaggio specie per i piccoli comuni, che altrimenti rischierebbero di venir soffocati, dando alle imprese locali servizi territoriali strutturati.” “Già con polizia locale e protezione civile siamo associati – conclude il sindaco di Gazzo Loredana Pianazzola – È fondamentale, viste le sempre minori risorse, ragionare in una logica allargata per valorizzare i comuni e le loro frazioni.” L’iniziativa trova il pieno appoggio e sostegno dei sindaci dell’Unione Padova Nord ovest. “É un opportunità per tutto il territorio-conferma il presidente Marcello Costa, sindaco di Curtarolo – Servizi omogenei, razionalizzazione delle risorse, e qualità di risposte al cittadino.” “Arrivare a questa macroarea – conclude per il sindaco di Piazzola Renato Marcon, responsabile coordinamento Unioni dell’Anci Veneto – sarebbe un grande risultato, che da identità voce e forza al territorio fuori dall’ambito comunale in una dimensione medio-grande. É l’unica via percorribile che acquista ancora maggior significato nella prospettiva del superamento delle province, al fine di dare una giusta rappresentanza ad aree vaste omogene. In questo senso questa iniziativa, come quelle del Conselvano e del Piovese vanno nella giusta direzione.”

Infine conclude il vicesindaco di Carmignano di Brenta Alessandro Bolis – stiamo preparando per settembre una serie di incontri pubblici in collaborazione con l’Unione Padova Nord ovest per illustrare alla popolazione i vantaggi e le opportunità che questo progetto avrà per l’intera area del destra Brenta.

Open Data. Allo studio una “App” per smartphone

A Carmignano di Brenta si naviga gratis con Wi-fi Star. Per lavoro o per piacere, in alcuni punti del territorio comunale, sarà possibile essere sempre connessi ad internet in modalità wireless, cioè senza fili, in collaborazione con Interplanet, azienda che opera nel settore delle telecomunicazioni con sede a Montecchio Maggiore. Il Comune di Carmignano di Brenta, nell’intento di offrire un utile servizio al cittadino, ma anche riconoscendo l’importanza di accedere alla Rete in modo semplice, libero e gratuito ha istituito alcuni punti di accesso, definiti hotspot, in Piazza Marconi, Piazza del Popolo e al Parco San Carlo. Con poche, semplici mosse, si potrà accedere a Internet. Sarà sufficiente abilitare la funzione Wi-fi dal proprio dispositivo (computer portatile, tablet o smartphone), selezionare la rete Free Interplanet Wifi Star e operare, solo per la prima volta, la procedura di registrazione che consentirà di ricevere via sms i dati necessari per accedere. Una volta entrati in rete si potrà navigare per un periodo di due ore giornaliere, anche frazionabili in momenti diversi.

Un progetto fortemente voluto dall’Assessorato alle Politiche Giovanili guidato da Alessandro Bolis: “Il progetto wi-fi, che l’Amministrazione comunale di Carmignano di Brenta ha voluto attivare, è rivolto in primis alla popolazione giovanile perché i giovani sono i principali utilizzatori di tutte le moderne tecnologie, ma non solo a loro. Il nostro intento è infatti quello di facilitare e incentivare anche la popolazione adulta e anziana all’uso di Internet, strumento che si rivela un grande aiuto per reperire con facilità ed estrema velocità un grandissimo numero di informazioni utili per la vita di tutti i giorni. Non solo Facebook dunque, ma la possibilità di essere aggiornati e di utilizzare molti servizi senza bisogno di spostarsi. Una grande opportunità per tutti che potrà avere ricadute positive sul territorio. Sono convinto che la percezione dell’utilità del servizio erogato sarà immediata da parte della collettività che potrà godere di un servizio di carattere trasversale, la cui pubblica utilità è indiscutibile”.

Questa prima fase, sarà seguita dall’istallazione di altri punti di accesso gratuiti in zona Boschi – Spessa – Ospitale, e nella frazione di Camazzole.

La volontà dell’Assessorato alle Politiche Giovanili è quella di una grande operazione trasparenza per avvicinare maggiormente la popolazione giovanile e non, alla partecipazione attiva. Allo studio una “App” per smartphone specifica dedicata ai servizi pubblici erogati dall’Ente e per informare sulle attività dell’Amministrazione e sugli eventi culturali e sportivi in programma.