Archivia Marzo 2013

Consulta casa – “Incontro con ABI, ANCE e proprietari per intesa che allarghi mercato locazioni”

“Chiederemo la convocazione dell’Abi, dell’Ance, dei piccoli proprietari e dei gestori per valutare con loro un allargamento del mercato delle locazioni. Nelle aree metropolitane, così come nelle piccole realtà locali, esistono stock invenduti di abitazioni, soprattutto delle banche, che vanno assolutamente messi a disposizione dei fabbisogni abitativi”. Lo ha detto il delegato Anci alle politiche abitative ed alla casa, Alessandro Bolis, al termine della riunione della consulta casa Anci da lui presieduta, svoltasi oggi presso la sede nazionale dell’associazione.
Durante la riunione è stata avviato il confronto su una piattaforma organica per le politiche abitative da sottoporre al governo. “Ci siamo presi l’impegno di rivedere alcuni punti cardine di questa piattaforma, partendo dalla necessità di rivedere il quadro delle competenze”, spiega Bolis per il quale “un’eventuale sovrapposizione tra Comuni e Regioni va assolutamente ridimensionata”.
Tra i punti affrontati, anche la proposta di mettere a punto una sorta di ‘vademecum’ sulle leggi regionali. “C’è una varietà di leggi regionali che incidono sulle politiche abitative e per la casa”, sottolinea il delegato Anci. “Chiederemo a Federcasa di stilare con noi un documento, anche per stabilire le priorità su cui intervenire. Dobbiamo ridimensionare le incongruenze per arrivare a criteri omogenei a livello nazionale, soprattutto sulle assegnazioni”, aggiunge.
Infine, il tema della fiscalità immobiliare che secondo i componenti la consulta va assolutamente rivisto. “Imu e Tares sono tasse pesantissime specie per quelle realtà ad alta tensione abitativa dove l’edilizia residenziale pubblica è un’emergenza”, ribadisce Bolis. “Ci auguriamo che ci sia una riduzione progressiva dell’Imu, specie per gli affitti concordati, e che soprattutto l’applicazione della Tares venga rinviata al 2014”, conclude il delegato Anci.
Alla riunione della consulta Casa hanno partecipato gli assessori alle Politiche abitative del comune di Bologna, Riccardo Malagoli; al Welfare del comune di Torino, Elide Tisi; all’Edilizia pubblica di Perugia, Valeria Cardinali; ai Lavori pubblici di Cagliari, Luisa Marras e Bruno Pastorino in rappresentanza di Anci Liguria.

Sblocco pagamenti – “Commissioni siano punto di partenza e collaborino stesura decreto governo”

“Le commissioni speciali costituite alla Camera ed al Senato siano il punto di partenza dell’iter parlamentare per liberare i pagamenti alle imprese. Spero che non si limitino ad esaminare la relazione del governo sugli obiettivi di finanza pubblica, ma intervengano nella stesura concreta del decreto annunciato dal governo”. Così il delegato Anci alle politiche abitative ed alla casa, Alessandro Bolis, sul piano annunciato dal governo per i pagamenti dei debiti della P.a. verso le imprese.
Bolis sottolinea il valore del risultato ottenuto dall’iniziativa dell’Anci insieme con le forze sociali con l’avvio delle commissioni speciali. Ma auspica che “adesso non si perda tempo e che il percorso si concluda nella stesse commissioni. Se il decreto legge sarà incardinato nelle commissioni ordinarie di competenza – è l’argomento diBolis – rischiamo che i tempi si allunghino al massimo. L’urgenza è fondamentale, c’è l’assoluta necessità di pagare sùbito le imprese, il paese reale non può più aspettare”, conclude il delegato Anci.

Edilizia – Necessario uso razionale e sostenibile territorio

‘’Come ANCI ormai da tempo segnaliamo la necessita’ di un uso razionale e sostenibile del territorio. Per questo motivo, non possiamo non guardare con interesse all’appello lanciato dal Segretario nazionale della Fillea Cgil, Salvatore Lo Balbo in tal senso’’. E’ quanto dichiara Alessandro Bolis, Delegato ANCI alle politiche abitative.
‘’I nostri territori – aggiunge – devono ripartire dalla rigenerazione urbana, e’ quindi molto ragionevole la richiesta di ridurre il consumo del suolo del 50% entro il 2020. Questo deve passare naturalmente attraverso una rinnovata e maggiore attenzione alla riqualificazione, incentrata sull’integrazione tra i bisogni della vita quotidiana e l’attuale antropizzazione del territorio’’.
‘’In questi anni, come andiamo dicendo da tempo – evidenzia Bolis – si e’ costruito troppo e male. Oggi c’e’ la necessita’ di restituire, alle nuove costruzioni, una maggiore integrazione con l’ambiente naturale ed il territorio. E’ essenziale intraprendere la strada della sostenibilita’, del minor uso di energia, anche attraverso una revisione volta a fornire maggiore organicita’ alla legge urbanistica nazionale’’.
‘’Sostanzialmente, una idea di sviluppo urbano delle aree, a m3 zero con l’uso e l’incentivo del credito edilizio e meccanismi perequativi che consentano una maggiore urbanizzazione del tessuto circostante. Questo puo’ significare anche il rilancio del settore delle costruzioni e della green economy. L’ANCI ha percorso queste finalita’ gia’ nel supportare la fase istruttoria del ‘Piano citta’’, cercando di premiare la riconversione di aree urbane degradate’’.
‘’L’ANCI – conclude il Delegato – si attivera’ quanto prima per studiare con le associazioni di categoria, parti sociali, Province e Regioni la realizzazione di un protocollo d’intesa volto a diffondere una cultura sempre piu’ incentrata ad un minore utilizzo del suolo’’.

Bando “Buono Famiglia”

La crisi economica che da tempo ha investito il nostro Paese ha colpito in maniera pesante anche il nostro territorio, terra di piccole e medie imprese e di artigiani.

Storiche aziende Carmignanesi sono in condizioni gravissime, alcune in concordato giudiziario e altre chiuse creando preoccupazione e insicurezza sul futuro di molte famiglie.

In tali situazioni di crisi, la richiesta di interventi da parte dei territori è in continuo aumento e le istituzioni locali, in particolare i Comuni, costituiscono il primo punto di riferimento per i cittadini che vedono peggiorare, spesso nel giro di pochissimo tempo, la propria situazione.

Il Comune di Carmignano di Brenta, malgrado i pesanti vincoli di finanza pubblica imposti dal Patto di Stabilità, ha sempre cercato di essere  parte attiva della comunità carmignanese. Attraverso l’Assessorato alle Politiche alla Famiglia è in prima linea per cercare di ridurre, o quantomeno alleggerire, le situazioni di difficoltà economica delle famiglie.

“Il numero delle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese o degli anziani che richiedono aiuto è in costante aumento, e di fronte a questa situazione abbiamo cercato di attivarci in maniera ancora più incisiva per trovare forme di supporto per i nostri cittadini. Non sempre è facile, la crisi che colpisce pesantemente le famiglie non ha risparmiato nemmeno gli enti locali, e non riusciamo sempre ad essere vicino ai nostri cittadini con la tempestività che vorremmo, ma la fiducia che i loro ci hanno dato eleggendoci come loro rappresentanti è la forza che ci fa andare avanti tutti i giorni per dare il meglio.

Ed è una grande soddisfazione per la nostra amministrazione aver raggiunto anche questo traguardo ed essere riusciti anche quest’anno a rifinanziare con un importo di 30.000 euro il Buono Famiglia. Infatti, con delibera di Giunta Comunale n. 19 del 25.02.2013, si è riproposto per l’anno 2013 il bando per il Buono Famiglia. Non vuole essere solo una sussidiarietà, ma l’accompagnamento di un percorso difficile.

L’impegno economico che l’amministrazione offre è accompagnato ad un impegno di ascolto che non verrà mai meno, perché come amministrazione non è che ci riteniamo una controparte ma vogliamo essere un compagno di viaggio per i nostri cittadini” spiega l’Assessore alle Politiche alla Famiglia, Alessandro Bolis.”

Il Buono Famiglia 2013 è un contributo economico straordinario destinato a cittadini, residenti nel Comune di Carmignano di Brenta: lavoratori usciti involontariamente dal mercato del lavoro a causa della chiusura, del ridimensionamento aziendale o del mancato rinnovo di contratti di lavoro a tempo determinato; lavoratori autonomi con piccole attività artigiane o commerciali che negli ultimi tre anni siano stati costretti a chiudere l’attività senza poterne aprire una nuova.

L’ammontare del contributo potrà variare da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 2.000 euro, che sarà erogato in un’unica soluzione in base alla composizione del nucleo familiare e ai criteri di priorità presenti nel bando. La domanda può essere presentata all’Ufficio Protocollo del Comune di Carmignano di Brenta entro il 19.04.2013.

Il bando Buono Famiglia si può scaricare nel sito del Comune di Carmignano di Brenta

Sblocco pagamenti – “Monti adotti decreto con strumenti per intervenire su emergenza abitativa”

“Mi auguro che il presidente Monti adotti presto un provvedimento che sblocca i pagamenti alle imprese, sperando che esso contenga strumenti idonei ad intervenire sulle situazioni di grave emergenza abitativa che riguardano i nostri comuni”. Lo afferma il delegato Anci alle politiche abitative ed alla casa, Alessandro Bolis, presente oggi all’ufficio di presidenza.
Bolis ricorda “la grave situazione di crisi economica che vivono i territori, accentuata dal fatto che sono colpite principalmente le famiglie, come attestano i dati sugli sfratti esecutivi in corso”. E’ una situazione che – sottolinea – riguarda “sia le grandi realtà urbane che i piccoli centri”. A determinarla “non è soltanto la recessione economica, ma anche l’impossibilità che gli enti locali utilizzino le proprie risorse per attivare un volano positivo per rilanciare l’economia”, conclude il delegato Anci alle politiche abitative.

Bene ministro Riccardi, emergenza abitativa richiede interventi immediati

“Ringraziamo il Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi che, sottolineando come quella della casa sia ormai una grave emergenza sociale nel Paese, dimostra sensibilita’ ed attenzione rispetto ad un tema che i Comuni stanno sollevando inascoltati da tempo”. E’ quanto afferma Alessandro Bolis, Delegato ANCI alle politiche abitative ed alla casa, riferendosi ai dati diffusi ieri da Bankitalia.
Bolis, concordando con la posizione del Ministro, auspica un intervento immediato da parte di tutte le forze politiche per contrastare un’emergenza sociale sempre piu’ grave. Per il Delegato ANCI serve innanzitutto il ‘’rilancio di un piano di edilizia residenziale pubblicache recuperi immobili gia’ esistenti, forme di contenimento dei costi, cosi’ come l’aumento della possibilita’ di sgravi fiscali, ed il potenziamento delle forme agevolate di mutui per l’acquisto della prima casa, specie per le giovani coppie’’.
Accanto a questo Bolis ‘’torna a sollecitare altre misure immediate, come il rifinanziamento del fondo affitti e l’introduzione dimaggiori garanzie per chi affitta’’. Mentre piu’ in generale, sono auspicabili tutta ‘’una serie di interventi che snelliscano il mercato privato degli affitti favorendo l’incontro tra la domanda e l’offerta di alloggi, in quanto – conclude il Delegato ANCI – esiste un importante stock di abitazioni invendute’’.

Consulta casa – “Una cabina di regia ANCI per coordinare i diversi aspetti del disagio abitativo”

“Proporrò di dare vita ad una cabina di regia sulla casa, che metta insieme tutti gli attori che in Anci si occupano di politiche sociali, sicurezza, urbanistica e patrimonio immobiliare. Vogliamo sviluppare un’azione più organica, che consenta alle politiche per la casa di uscire dallo stallo inaccettabile in cui si trovano”. Lo annuncia il delegato Anci alle politiche abitative ed alla casa, Alessandro Bolis, al termine della riunione della consulta casa Anci da lui presieduta, e che si è svolta oggi presso la sede nazionale dell’associazione.
“Dalla riunione sono emersi numerosi problemi aperti da cui si rileva la gravissima emergenza che sta vivendo il nostro paese in questo settore”, sottolinea Bolis. In particolare è stato evidenziato come “la casa non è soltanto tema di edilizia abitativa, ma è sempre più un problema di welfare, di servizi e di coesione sociale. Nelle nostre città, a causa della crisi economica, sta cambiando la domanda di servizi sociali da parte dei cittadini, per questo – osserva il delegato Anci – deve mutare anche l’offerta che le amministrazioni possono mettere a disposizione delle comunità”.
Durante l’incontro è emersa anche la necessità che l’Anci sviluppi un’azione specifica sulla casa per i grandi centri urbani. “Ne parlerò con il nostro delegato alle città metropolitane, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni”, annuncia Bolis. “Intanto ho chiesto all’assessore al welfare di Torino, Elide Tisi, di occuparsi del coordinamento delle politiche abitative per le città metropolitane”.
Con l’appuntamento odierno la consulta casa ha avviato un percorso per dare vita ad una piattaforma di confronto da sottoporre al Governo ed al Parlamento. “Torneremo ad incontrarci il 27 marzo per mettere a punto i temi affrontati in questa prima riunione. Come delegato Anci – ricorda Bolis – ho già sviluppato una serie di azioni con tutti i soggetti del settore. Il nostro obiettivo è di presentare questa piattaforma in un convegno nazionale che speriamo di organizzare ad aprile”.
Alla riunione della Consulta Casa hanno partecipato gli assessori alle Politiche abitative del comune di Bologna, Riccardo Malagoli; al Welfare del comune di Torino, Elide Tisi; all’Edilizia pubblica di Perugia, Valeria Cardinali; il sindaco di Campogalliano, Stefania Zanni, in rappresentanza di Anci Emilia Romagna e Bruno Pastorino per Anci Liguria.